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QUAL È LA MIGLIORE POMPA DI CALORE PER ACQUA CALDA

COME SAPERE QUAL È LA MIGLIORE POMPA DI CALORE PER ACQUA CALDA SENZA PERDERE TEMPO

In queste ultime settimane avrai sentito parlare delle Pompe di Calore per la produzione di acqua calda sanitaria (per semplicità abbrevierò con ACS).  Sicuramente parlando con il tuo idraulico o con qualche azienda specializzata nelle energie rinnovabili (fotovoltaico, …) te l’hanno proposta come soluzione per risparmiare sulla bolletta del gas e magari riuscire a consumare quello che produci con il fotovoltaico.

Naturalmente tu sei un tipo curioso e non ti accontenti delle chiacchiere “da bar” perciò

  • Hai cercato su google notizie riguardo le Pompe di Calore per ACS
  • Ti sei fatto fare diversi preventivi

ed immagino che ognuno ti propone una marca diversa.

Il problema quindi è quello di capire quale marca scegliere per avere un prodotto affidabile, che consumi poco e che venga costruito da un’azienda seria.

Non ho messo tra i requisiti quello “del prezzo più basso” perché se cerchi la migliore Pompa di Calore sai bene che non potrà essere la più economica.

Se il tuo intendo è quello del prezzo più basso ti conviene cambiare sito e cercare il tuo prodotto asiatico in un e-commerce, magari realizzato in Asia e con una bella etichetta italiana incollata davanti.

Scegliere una buona Pompa di Calore è fondamentale perché il rischio di buttare qualche migliaia di euro per un bidone che scalda l’acqua è troppo elevato.

Rischi non solo di investire i tuoi soldi in un prodotto che inizierà a darti problemi una volta scaduta la garanzia ma soprattutto rischi di portarti a casa un debito a vita.

E con debito intendo un elettrodomestico che ti consuma centinaia e centinaia di euro ogni anno in bolletta elettrica. E sei obbligato ad usarlo se vuoi avere acqua calda! Tutti quei soldi buttati nei bollettini postali o nei RID possono invece essere risparmiati ed utilizzati per le cose che ti piacciono, per portare in giro la tua famiglia, per investirla nel futuro dei figli.

Devi quindi scegliere prudentemente ed evitare di stipulare un debito a vita con chi te l’ha venduta.

Le due cose fondamentali che devi controllare prima di scegliere una Pompa di Calore per ACS sono:

  1. Potenza elettrica assorbita: non deve superare i 440W
  2. Consumo elettrico annuo: non deve superare i 660 kWh all’anno con profilo di consumo L. Questo dato lo trovi sull’etichetta energetica che il produttore è obbligato ad esporre.

Una potenza elettrica di 440W significa che i componenti utilizzati nella macchina sono di alta qualità, soprattutto il compressore che per diversi motivi è il cuore del sistema.

Potenze elettriche elevate sono sinonimo di compressori asiatici e di breve durata, il  Consumo elettrico annuo invece ti dice quanti kWh elettrici consumerà la tua Pompa di Calore in un anno.

 

Stai attento a queste due cose: negli ultimi anni tante aziende mettono a catalogo le Pompe di Calore perché sono di “moda”, ma non sono costruttori ne tanto meno specializzati.

Le mettono a catalogo per vendere, fare fatturato finché il mercato “tira” e dopo qualche anno cambieranno prodotto perché la moda seguirà altre strade. E tu rimani con un bidone che consuma di più di quanto tu spendi per il pieno della tua automobile.

Quindi scegli un produttore che costruisce Pompe di Calore da almeno 10 anni ed evita marche che a catalogo hanno altri prodotti come condizionatori, caldaie, solare. Questi ultimi non avranno mai investito nella ricerca e nello sviluppo come può fare un produttore specializzato.

 

Ora ti svelo un segreto:

se non hai tempo di metterti lì a confrontare tutte le Pompe di Calore, c’è un autorevole istituto svizzero che lo fa ogni anno per te.

Mettono in test decine di Pompe di Calore dei migliori produttori europei per verificare che i consumi elettrici e i COP dichiarati siano reali (in Italia non c’è l’obbligo di far verificare da un ente terzo i dati dichiarati nelle schede tecniche compilate del produttore stesso).

 

Il COP è determinante: più alto è il COP, più alta sarà l’efficienza della Pompa di Calore e meno consumerà.

Ogni anno quindi hai la classifica aggiornata e puoi verificare la Pompa di Calore con il COP più elevato.

Scarica qui l’ultimo test:

TEST WPZ

 

 

Quando ti scarichi la classifica ti chiederai: ma non ci sono azienda italiane?

La risposta è semplice: le aziende migliori per le Pompe di Calore per l’ACS sono tedesche, slovene, austriache e svizzere.

Le aziende italiane che conosci non producono ma commercializzano: fanno fare le Pompe di Calore da qualcun altro e poi ci incollano sopra l’etichetta. E quindi difficilmente si presenteranno ad un test di efficienza così severo.

E ricordati: in Italia non c’è l’obbligo di far certificare i dati dichiarati da un ente terzo. Quindi che figuraccia si farebbero se i risultati dei test non fossero vicini ai dati dichiarati?

 

Noi di Acqua Calore abbiamo scelto di lavorare con Termo-tehnika d.o.o, conosciuta come Kronoterm. Un’azienda che produce Pompe di calore dal 1976 e nella classifica del WPZ che hai scaricato è arrivata al 1°-2°-3°-4°-6°-7° posto. 

Come potrai notare sono evidenziati in verde i modelli WP2 ECO che anche gli altri marchi propongono ma che in realtà sono tutti prodotti da Kronoterm.

Spero di averti chiarito le idee.

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Non bastano solo “le carte” per dimostrare qual’è la migliore Pompa di Calore, ma i CASI DI SUCCESSO che ti possono raccontare le persone che ci hanno scelto:

Se vuoi una GUIDA RAPIDA per capire come evitare le FREGATURE quando scegli una Pompa di Calore allora devi LEGGERE QUI

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Se invece vuoi sapere come funziona una Pompa di Calore per Acqua Calda guarda il video qui sotto:

 

Qualche notizia sull’autore:

Sono Samuele, Ingegnere Meccanico specializzato nel campo delle Pompe di Calore. Dai banchi di scuola nel 2007 sono passato in cantiere dove ho potuto imparare le tecniche di installazione e risolvere problemi impiantistici. Con l’esperienza tecnica e pratica ora aiuto le famiglie a risparmiare sulle bollette del gas grazie alla squadra di tecnici e installatori che collabora con me.

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Commenti (11)

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    alessio

    |

    Molto interessante
    Una curiosità vedo molti riferimenti per pompe di calore per acs e meno per riscaldamento . Ma è opportuno pensare a due pompe distinte considerando il riscaldamento attivo per 6 mesi mentre l’acs tutto l’anno ?

    Reply

    • Avatar

      Ing Samuele Trento

      |

      Ciao Alessio, la scelta di prevedere due Pompe di Calore ( una pompa di calore per riscaldamento e uno scaldacqua a pompa di calore) anzichè una è molto soggettiva e dipende dal singolo caso.
      Ci sono molti fattori che influenzano la scelta come ad esempio lo stile di vita del cliente, la tipologia di impianto di riscaldamento (ad esempio se ci sono ventilconvettori sono consigliate le due macchine separate), e tanti altri fattori che dobbiamo analizzare.
      Se hai bisogno di approfondire fammi sapere.

      Reply

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    Emilio

    |

    Buongiorno, sto valutando di sostituire il vecchio impianto di condizionamento e la vecchia caldaia con un nuovo impianto ibrido a pompa di calore, ho un impianto fotovoltaico da 6,6 kw con batteria Tesla2. Ho interpellato diversi pseudo esperti e la maggioranza mi sta proponendo un nuovo impianto DAIKIN composto da pompa di calore + caldaia a condensazione. Sarei onorato di avere un suo autorevole giudizio (eventualmente anche in privato). La ringrazio anticipatamente saluti cordiali.

    Reply

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    Renato MERCHICH

    |

    Gentile ing. TRENTO buona sera,
    sono l’arch. Renato MERCHICH da Lecce, libero professionista, al momento domiciliato per lavoro a Pordenone.
    In provincia di Lecce ho una casa in cui l’ACS è prodotta, per più di 7 mesi, da un pannello solare di circa 300 lt, a tubi sottovuoto.
    L’acqua proveniente da pannello, oltre ad andare ai rubinetti di acqua calda, alimenta lavatrice e lavastoviglie.
    Nel periodo in cui l’acqua del pannello scende al di sotto dei 37-38°C, attraverso un by-pass, l’acqua, solo quella dei rubinetti, comunque preriscaldata, viene convogliata in una caldaia a gas dove viene portata alla giusta temperatura di utilizzo.
    Questa caldaia istantanea-modulante da 20 kW , atmosferica ed esterna, utilizzata anche per il riscaldamento dell’abitazione, è prossima alla sua fine.
    La caldaia per il riscaldamento funziona ancora ma la produzione di acqua calda, non è sempre garantita. Per sopperire al problema dell’ACS al momento ho tamponato con un piccolo boyler elettrico da 15 lt.
    Progetto.
    Considerando la situazione, vorrei provvedere:
    – al riscaldamento della casa, con una pompa di calore da mettere all’esterno dove attualmente e ubicata la caldaia;
    – alla produzione dell’ACS nei periodi invernali con una p.d.c. di 50-100 lt da inserire nel bagno al p.p., al posto del boyler elettrico.
    Consideri:
    – che a Lecce la temperatura in inverno la temperatura scende al di sotto dei 4°C circa per una settimana all’anno e si attesta poche ore sotto i 0°C;
    – i serramenti e l’isolamento della casa in questione rispettano i crismi dei primi anni ’90;
    – che l’impianto di riscaldamento è costituito da radiatori in acciaio, dimensionati per funzionare ad una temperatura media di 55-60°C, funzionamento 6-8 h e la potenza necessaria della caldaia è di poco meno di 14,00 kW.
    Penso di averle riassunto di quanto ho bisogno, mi faccia sapere in merito, eventualmente il mio n. cell. è 3284186979.
    Buona notte e buon weeK-end.
    arch. Renato MERCHICH

    Reply

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      Ing Samuele Trento

      |

      Ciao, ti posso mettere in contatto con un mio Partner per la provincia di Lecce.

      Reply

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    Antonio

    |

    Sono molto interessato alle pompe di calore , mi piacerebbe Eliminare la bolletta del metano ma vivendo in appartamento non c e abbastanza spazio per poter installare la pompa di calore con relativo
    accumulo d acqua , aggiungo ho i tradizionali radiatori in ghisa in casa .
    Mi e Stato sconsigliato in quanto la temperatura dell acqua generata non sarebbe sufficiente a riscaldarli a dovere .
    Avendo già in impianto fotovoltaico da 3kw magari mi oriento su batteria d accumulo. Saluti

    Reply

    • Avatar

      Ing Samuele Trento

      |

      Ciao Antonio, se non hai spazio per mettere l’accumulo di acqua allora non c’è nulla da fare. le pompe di calore NON fanno acqua calda istantanea, perciò se non ci sono le condizioni minime per l’installazione bisogna abbandonare l’idea.

      Reply

  • Avatar

    Umberto

    |

    Gentilissimo Ing. Trento non ho visto nella graduatoria, le pompe di calore IVT gruppo Bosch dove hanno un cop di quasi 5. Una domanda, per chi volesse scaldare un immobile anni 20 con questo sistema, abbinato a termosifoni in ghisa, con acqua di mandata a 50°. Esiste una sorta di sponsor?

    Reply

    • Avatar

      Ing Samuele Trento

      |

      Ciao Umberto, abbiamo già immobili datati riscaldati in Pompa di Calore. >Però ogni caso è a se. Perciò bisogna analizzarlo e fare le giuste valutazioni.
      Cosa intendi per sponsor?

      Reply

  • Avatar

    Giuseppe Riggirello

    |

    Salve, sono un tecnico ed opero nel settore del riscaldamento.
    Sono interessato ad un contatto per approfondire.
    Cordiali Saluti,
    G. Riggirello

    Reply

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